E'
un musicista a tutto tondo, Tom Kirkpatrick: con la sua tromba ha assorbito
le atmosfere di personaggi come Woody Shaw e, soprattutto Chet Baker foggiando
con essi la sua personalità artistica. ma ha anche acquisito una profonda
esperienza alla tastiera del pianoforte al Dayton Music Conservatory dell'Ohio
per poi vivere mille esperienze in ogni parte del mondo, vero globetrotter del
jazz come insegnante, in Ungheria e Danimarca, in Nuova Guinea e in Canada oltre
che, naturalmente, nel paese dov'è nato, gli Stati Uniti.
Ha ricevuto ambiti riconoscimenti dalla Liszt Academy ungherese e dai conservatori di Copehagen e dell'Aja, suonando ovunque, dall'Europa all'Asia, dall'America all'Australia sempre ottenendo convinti, calorosi consensi per il suo approccio alla musica fatto di evidente, profondo amore per il jazz, tutto il jazz, come dimostra ogni volta che sale sul palco come quando, in Giappone, fu la "guest star" della formazione di Walter Bishop nel "Charlie Parker Memorial".
La sua presenza a Domodossola, oltretutto, offre la chance di godere dell'apporto pianistico dell'italiano (nato a Capodistria nel 1962) ma anche "americano" Renato Chicco, un virtuoso delle tastiere che negli anni novanta ha fatto parte dell'orchestra di Lionel Hampton e delle formazioni di John Hendricks - di cui è stato compagno dal 1991 al 1998 esibendosi con il famosissimo cantante alla Casa Bianca e al Lincoln Center newyorkese - vivendo contemporaneamente intense esperienze con non pochi grandi jazzmen e suonando, da leader o da sideman di lusso, nei più conclamati festival in ogni parte del mondo, da New Orleans a Montreaux.
Uno dei concerti, insomma, che dimostra come le scelte fatte per Jazz a Domodossola siano di grosso spessore.
Gian Carlo Roncaglia