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Dave Holland Quintet

Contrabbassista, violoncellista e compositore, Dave Holland, inglese di Wolverhampton dov'è nato nel 1946, è uno dei personaggi del jazz moderno più significativi. compagno agli inizi di jazzmen suoi conterranei come Ronnie Scott o Tubby Hayes, collocati nella classicità jazzistica, ma poi di altri musicisti dell'avanguardia come Evan Parker o John Surman, Dave appena ventiduenne venne scoperto da Miles Davis che lo portò a New York per far parte del leggendario Quartetto con Chick Corea e Jack De Johnette ma soprattutto per offrire il suo contributo ad opere immortali del trombettista di Alton come "In A Silent Day" e "Bitches Brew".

Di lì l'inizio di un percorso che, passando attraverso il gruppo Circle con Corea, Antony Braxton e Barry Altschul, e successivamente con le unioni con Sam Rivers - come scordare il loro "Conference of the birds" del 1972? - lo mise in luce grazie ad una intensissima attività, anche come violoncellista, strumento al quale nel 1982 dedicò una registrazione in assolo - "Rune" - si conquistò un più che meritato successo suonando con i più noti jazzmen dell'avanguardia come Derek Bailey e Paul Bley, Joe Henderson e Dave Liebman, Leroy Jenkins e Steve Lacy e Don Cherry solo per citare alcuni dei nomi che si possono rammentare.

In possesso di una tecnica brillante, di una sonorità particolarmente accttivante, di una sicurezza ritmica che gli offre un terreno sicuro sul quale costruire le sue improvvisazioni che rivelano un'approfondita conoscenza dell'armonia, Holland si presenta sul palco nella prima serata della rassegna assieme a quattro compagni che costituiscono un humus congeniale per la realizzazione delle sue idee musicali: un quintetto, insomma, che non è fuori luogo definire di "all stars".

Gian Carlo Roncaglia

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