Il gruppo nasce nel 94 da un'idea del sassofonista e compositore argentino Javier Girotto, che ispirandosi alle proprie radici musicali e fondendole con le modalità espressive tipiche del jazz crea un terreno musicale nuovo. Facendo esplicito riferimento alla musica del grande Astor Piazzolla, gli Aires Tango arrivano ad un repertorio di musica originale in progressiva evoluzione, sia per la natura improvvisativa che per il continuo ricambio del materiale musicale.
Nel
95 sono gli interpreti della colonna sonora dello spettacolo teatrale I Testimoni
(con Gianmarco Tognazzi e Alessandro Gassman), e del film Banditi (di Mignucci
con Ben Gazzara e Lumi Cavazos).
Nel 96 esce il primo lavoro discografico degli Aires Tango intitolato Malvinas, dal nome argentino delle isole Falklands (che furono, non molti anni fa, teatro di un'assurda guerra).
Alla fine del 97 esce il secondo CD dal titolo Madres (pubblicato dalla BMG-Victor), che riprende il discorso stilistico cominciato nel primo e lo porta ad un'ulteriore evoluzione. Da notare la presenza di un quartetto d'archi (in quattro brani) e la partecipazione del fisarmonicista Antonello Salis (in due brani).
Dal 98 in poi gli Aires Tango partecipano a un grande numero di Festival musicali in tutta la penisola, tra cui Rumori Mediterranei di Roccella Ionica, Nuoro Jazz Festival e Fano Jazz dove dividono la serata con il gruppo di astor Piazzolla - Gary Burton; inoltre cominciano una serie di collaborazioni dal vivo con vari solisti, tra cui Paolo Fresu, Enrico Rava, Gianni Coscia, Antonello Salis e Peppe Servillo degli Avion Travel.
Uscito nella primavera 99, il loro terzo lavoro discografico (dal titolo Poemas) è dedicato alla grande letteratura latino-americana contemporanea.
Il loro quarto CD, intitolato "Cronologia del '900", è pubblicato nell'Ottobre 2000, in co-produzione con l'etichetta discografica della testata giornalistica Il Manifesto.
La musica degli Aires Tango rispecchia fedelmente i tratti della melodia tangueira e dell'improvvisazione jazzistica. Il risultato è una sorta di Tango trattato, dalle caratteristiche spiccatamente latine per le melodie ed i ritmi che lo animano, ma meno vincolato dai canoni del Tango tradizionale e perciò terreno fertile per un'improvvisazione d'ispirazione jazz; in questo modo gli Aires giungono a una musica di notevole libertà espressiva e di grande fascino, nella quale gli echi del passato si fondono con le istanze del linguaggio musicale più moderno.
Gian Carlo Roncaglia