Contrabassista e compositore
Nato a Mantova il 25.07.1956, inizia a su
onare la chitarra a 10 anni studiando musica privatamente.
Dal 1972 al '78 studia chitarra classica presso la "Scuola Civica di Milano" e contemporaneamente si dedica alla musica jazz.
Ha frequentato i corsi di composizione contemporanea tenuti dal M° Ivan Fedele presso la "Scuola Civica di Milano - Sez. Contemporanea".
Dal 1997 suona il contrabasso. Attivo sulla scena jazzistica dal 1978, in questi anni ha suonato e collaborato con numerosi musicisti di gruppi nazionali ed internazionali tra i quali: Dave Liebman, Lester Bowie, Michel Petrucciani, Kenny Wheeler, Billy Cobham, Paul Bley, Aldo Romano, Enrico Rava, Lee Konitz, Don Cherry, Mick Goodrick, Tony Oxley, Mal Waldrom, Leroy Jenkis, Glenn Ferris, Massimo Urbani, Oliver Lake, Franco D'Andrea, Ran Blake, Nexus 5tet, Antonello Salis, Jimmy Owens, Daniel Humair, Maurizio Giammarco, Don Moye, Paolo Fresu, David Friedman, Tiziana Ghiglioni, Manfred Schoof, Flavio Boltro, Roberto Gatto, Misha Menggelberg, Han Bennik, Bill Elgart, Grande Orchestra Nazionale, Richard Galliano, Francis Bebey, Dominique Pifarely, Claudio Fasoli, Kurt Rosenwinkel, David Murray, Dave Burrel, Adam Nussbaum, Paul McCandless, Stefano Battaglia, Sainkho Namtchylak e molti altri.
Ha partecipato a varie rassegne e festival internazionali di jazz quali: Pisa, Grenoble, Clusone, Wien, Chicago, Roccella Jonica, Rive de Geres, Koln, Biennale di Venezia, Le Mans, Zurich, Cagliari, Ciack-Milano, Padova, Montpellier, Pompei, La Spezia, Maastricht, San Remo, Reggio Emilia, Calvì, Atina, Genova, Noci, Bolzano, Nevers, Trento, Ravenna, Pescara, Berchidda, Siena, Maribor, Ivrea, Vignole, Fano, Chur, Verona, Umbria Jazz, Biennale di Zagabria, Iseo e tanti altri.
Con lo spettacolo multimed
iale "I ar away wave" (Elena ledda, lester Bowie, sandro Satta, ecc.), ha compiuto una tournee in Australia nel 1988, suonando a Sydney, Melbourne e Brisbane ed un tour negli Stati Uniti nel 1989 al "Simphony Space Theatre" di New York e al "World Festival" di Atlanta. Nel 1995, con il quartetto di Alain Brunet, ha compiuto un tour in Polinesia francese.
Ha suonato inoltre in numerosi jazz clubs in Francia, Svizzera, Germania, Olanda, Lussemburgo, Spagna e Slovenia.
Collaborazioni teatrali e coreografiche con Tino Schirinzi, Teri Weikel, Paolo Clarchi, Roberta Palmieri e Renato carpentieri. Ha collaborato con compositori di musica contemporanea ed elettronica quali Carlo Boccadoro, Bruno DeFranceschi, Oliviero Lacagnina e Franco Maurina.
Nel 1997 ha composto ed eseguito (insieme a Luca Francesconi e Riccardo Luppi) la musica per il documentario televisivo "Magia d'Africa" di Achille Mauri.
Dal 1993 è docente di contrabbasso e musica d'insieme presso i Corsi di Perfezionamento Musicale (CPM) di Siena Jazz.
Ha tenuto inoltre seminari di strumento ed improvvisazione a Milano, Vicenza, Parma, Bari, Firenze, Palermo, Salò, Marsala, San Vito Lo Capo (Tp).
Paolino dalla Porta
Kenny Wheeler
Kenny Wheeler è fra i più versatili solisti oggi in attività.
Non sfigura né nei contesti bop né tra le più spericolate formazioni d'avanguardia. Benché viva in Inghilterra dal 1952 e sia ritenuto un musicista inglese.
Kenny Wheeler è nato in Canada nel 1930. Wheeler comincia a suonare nella sua città natale - St. Catherines - incoraggiato dal padre, suonatore di trombone.
Al Conservatorio di Toronto studia tromba, armonia e composizione con Rodney Bennett e William Russo.
Subì dapprima l'influenza di Buck Clayton e Roy Eldrige e si orientò verso il bebop sopratutto di Miles Davis e Fats navarro.
Trasferitosi a Londra, Wheeler alterna al lavoro come musicista di sezione in orchestre da ballo e commerciali con tournée al fianco di band dalle sonosrità squisitamente più moderne quali quelle di Joe harriot e Ronnie Scott; nel 1959 si unisce alla Johnny Dankworth band con cui debutta al Jazz Festival di Newport e all'interno della quale divenne una delle voci solistiche più importanti.
A coronare la sua collaborazione con l'orchestra di Dankworth fu la registrazione del suo primo album come leader Windmill Tilter, caratterizzato da composizioni per big band basate sul Don Quixote di Cervantes.
Verso la metà degli anni '60 Wheeler poteva già vantare al suo attivo la collaborazione con le big band di Ronnie Scott, Joe Harriot, Tubby Hayes, Friedrich Gulda e la Clarke-Boland Orchestra.
Nel 1966 un incontro casuale con il percussionista John Stevens al Little Theatre Club di Londra dà una svolta alla carriera di Wheeler.
Con grande stupore dei musicisti della sua generazione il trombettista si cimenta nella musica improvvisata suonando sia l'Ensemble Spontaneous Music di Stevens che con il gruppo di Tony Oxley.
Grazie al sassofonista Evan Parker e al chitarrista Derek Bailey, Kenny viene introdotto nella Globe Unity Orchestra, la big band tedesca diretta dal pianista Alexander von Schlippenback, con cui registrerà numerosi album nel corso di una lunghissima collaborazione negli anni. nel 1971 Anthony Braxton, lo invita ad entrare a far parte del suo gruppo.
La musica di Braxton diviene la principale attività per Wheeler fino al 1976, quando sopraffatto dalle difficoltà legate al pendolarismo fra Londra e New York lascia la collaborazione col quartetto.
Nel frattempo tuttavia Wheeler registra anche Song For Someone, un disco che contrappone elementi free a elementi jazz (diventando Melody Maker Album Of The Year nel 1975), e Gnu High, un album che conserva ancor oggi un'intatta freschezza, mettendo in luce una poetica intimista ma anche ricca di slancio.
Il disco, inciso con Keith Jarrett, Dave Holland e Jack Dejonette venne concordemente definito dalla critica un nuovo picco sia per il trombettista che per l'etichetta: Quintessential (Stereo Review), Unbeatable (Melody Maker), Superb (Jazz Forum), Miraculous (Time Out), ecc.. Anche se gli stessi critici però si rivelarono meno loquaci a favore del trio Azimuth (Wheeler, John Taylor e Norma Winstone) i cui album tutti incisi per la ECM si distinguono in quanto sottigliezza e per questo richiedono un ascolto più attento per un completo appezzamento.
Nel 1977 Wheeler registrò Deer Wan con Jan Garbarek, John Abercrombie, Dave Holland, Jack Dejohnette e Ralph Tower.
L'album fu subito considerato la più completa espressione delle intenzioni musicali di Wheeler e un critico lo valutò così: " Garbarek può essere benissimo il partner in prima linea ideale del trombettista ... il loro stile è carattterizzato da una specie di ascetismo; e quando si esibiscono in tandem l'effetto è raddoppiato".
Nel 1979 Wheeler entra a far parte del Dave Holland Quintet. la registrazione di Double, Double You risale al 1983 ed è stata realizzata con una diversa line-up: Michael Brecker, John Taylor, Dave Holland e Jack Dejonette. Ancora una volta i critici rimasero entusiasti da questo lavoro come questo estratto da Fanfare ben testimonia: " Wheeler è uno dei trombettisti più affascinanti.
Per quest'ultimo album si serve del prolifico sassofonista tenore Mike Brecker per rafforzare ancora più la front-line.
John Taylor, Dave Holland e Jack Dejonette forniscono una potente sezione ritmica, sensuale, raffinata e munita inoltre di una incredibile forza individuale... Ne raccomandiamo vivamente l'ascolto".
Nel 1988 fa una tournée con il suo nuovo quintetto composto da John Abercrombie, John Taylor, Dave Holland e Peter Erskine accolti con entusiasmo da stampa e pubblico.
Una stessa accoglienza è riservata anche al tour del 1990 che segue le registrazioni di Widow in the Window e di Music for Large and Small Ensemble, altri due assoluti capolavori a firma del grande trombettista canadese.
In particolar modo nel secondo titolo si possono ammirare appieno tutte le straordinarie qualità l'assoluta originalità di Wheeler quale arrangiatore.
A metà degli anni '90 Wheeler sfodera un'altro capolavoro assoluto: Angel Song.
Il lavoro ha inciso questa volta con una band unica ed eccezionale che vede al fianco del solista anglo-canadese il chitarrista Bill Frisell, il sassofonista Lee Konitz ed il contrabbassista Dave Holland. Il disco, ancora una volta acclamato dalla critica come un capolavoro, trae la sua forza e la sua novità dal magistrale interplay dei musicisti ed è senz'altro uno dei risultati più originali e inconfondibili dell'arte del trombettista.
L'ultima sua composizione A Long Time Ago sempre per la ECM vede un ensemble di ottoni insieme ad un trio composto dallo stesso Wheeler, John Taylor e il chitarrista John Parricelli che combina magnificamente una sonorità di tipo classico e una più vicina al jazz. Attualmente Wheeler è alla guida di un quartetto con John Taylor, Chris Laurence e Adam Nussbaum. Kenny Wheeler è inoltre un attivo docente di musica in numerosi seminari internazionali che si svolgono in tutto il mondo.
Per descrivere la sua stessa poetica Wheeler ironicamente si definisce stilisticamente un musicista "schizzofrenico" in cui due diversi suonatori sembrano continuamente competer per avere la meglio dei suoi soli.
Da una parte c'è il musicista melanconico e romantico, influenzato da Art Farmer o da Miles Davis di Kind of Blue; dall'altra invece c'è un trombettista molto più libero e spregiudicato ed altrettanto espressivo di un Don Cherry e di un Tomas Stanko.
Difficile dire quali di questi Wheeler è stato più importante per la più giovane generazione di trombettisti.
Come compositore, invece, si può senz'altro dire che Wheeler abbia pochi eguali nel jazz di questi ultimi anni.
Infatti, la fluidità dei suoi temi e il suo gusto per le armonie più inusuali fanno di Kenny un musicista stimatissimo da tutti i suoi colleghi.
Tra l'altro, ad aggiungersi ad una straordinaria versatilità in ambito jazz, la sua attività di compositore si sta estendendo in questi anni anche verso musicisti di ambito classico: il pianista Alexander Lonquich ha eseguito in diverse sale e città europee un brano per lui scritto da Wheeler e più recentemente uno dei migliori ensemble europei di musica antica ha eseguito e recentissimamente suonato assieme al trombettista canadese dei brani scritti per ensemble di viole da gamma e voce.
Nonostante la severa autocritica e la sua quasi leggendaria avversione al riconoscimento, Kenny Wheeler rimane oggi uno dei trombettisti e dei suonatori di filicorno più ricercati in Europa e nel mondo.
Tra le numerose collaborazioni oltre a quelle già citate menzioniamo anche: The Berlin Contemporary Jazz Orchestra, Ralph Towner, Nguyen Le, Paul Bley, Kenny Werner oltre a numerosissimi altri.